Nel mondo della cura del verde, una delle domande più comuni riguarda la raccolta o meno dei residui di taglio. Meglio una macchina con raccolta o una con sistema mulching?
Non esiste una risposta universale, ma conoscere le differenze tra le due tecniche e capire quando conviene raccogliere e quando no è fondamentale per scegliere la macchina più adatta alle proprie esigenze.
I residui di taglio non sono feltro
Prima di tutto, è importante chiarire un concetto spesso frainteso:
👉 i residui di taglio non fanno parte del feltro.
Il feltro è uno strato di materiale organico morto (radici, rizomi, tessuti vegetali) che si accumula naturalmente tra terreno e superficie erbosa, indipendentemente dalla tecnica di taglio utilizzata.
I residui di taglio, invece, vengono chiamati clipping e derivano esclusivamente dallo sfalcio dell’erba. È quindi sbagliato pensare che non raccogliere l’erba causi la formazione di feltro o malattie del prato.
Perché raccogliere l’erba?
Le motivazioni principali che possono portare a scegliere la raccolta dell’erba dopo il taglio sono due:
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Questione estetica
I clipping, soprattutto se abbondanti, sono antiestetici. Restano visibili sulla superficie, rendendo il prato disordinato e meno uniforme. -
Controllo delle infestanti
Se nel prato sono presenti infestanti in fiore o in fase di infiorescenza, lasciare i residui sul terreno favorisce la loro diffusione. I semi, trasportati dai frammenti d’erba, possono infatti attecchire e moltiplicarsi velocemente.
In questi casi, raccogliere i residui è una scelta agronomicamente corretta, che aiuta a mantenere il prato sano e sotto controllo.
Falsi miti sulla raccolta e sul mulching
Attorno a queste due tecniche girano molte convinzioni errate.
Ecco alcuni punti da chiarire:
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Non servono più lavorazioni se non si raccoglie l’erba: il taglio mulching non riduce la necessità di interventi agronomici come concimazioni o arieggiature.
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Non servono più fertilizzanti né più acqua: i residui sminuzzati possono restituire una minima quantità di nutrienti, ma non sostituiscono in alcun modo una corretta fertilizzazione.
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Non aumenta il rischio di malattie: la presenza dei clipping non favorisce patogeni o muffe, se il taglio è regolare e le condizioni del prato sono corrette.
Quando scegliere il taglio mulching
La tecnica mulching consiste nel tritare finemente l’erba e ridistribuirla sul terreno. I residui sminuzzati si decompongono rapidamente, restituendo parte dell’azoto al suolo.
È una soluzione intelligente e sostenibile, ma non sempre applicabile.
Ecco quando funziona meglio:
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Taglio frequente (una volta a settimana): il mulching richiede tagli regolari. Se si lascia crescere troppo l’erba, i residui diventano eccessivi e non riescono a decomporsi correttamente.
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Prati non troppo fitti: se il tappeto erboso è molto denso, i residui triturati non riescono a scendere tra le fibre dell’erba e restano visibili in superficie.
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Assenza di aree delicate: vicino a piscine o vialetti, il mulching è sconsigliato, perché i frammenti d’erba possono sporcare e rendere più difficile la pulizia.
I limiti del mulching
Oltre alla frequenza di taglio più alta, il mulching presenta altri aspetti da considerare:
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Non consente la raccolta delle foglie, a differenza delle macchine con cesto o sistema di aspirazione.
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Se si asporta troppa parte di pianta (oltre un terzo dell’altezza del filo d’erba), il prato può indebolirsi, diventando meno resistente a caldo e stress meccanici.
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Non sempre è praticabile su prati con crescita irregolare o dislivelli.
👉 In altre parole, il mulching è una tecnica efficace, ma richiede costanza e condizioni ottimali per offrire risultati di qualità.
Quando preferire la raccolta
La raccolta è la soluzione ideale in diversi casi:
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Presenza di infestanti → per evitare che si propaghino dopo la fioritura.
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Vicino a piscine o aree pavimentate → per motivi di pulizia.
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Prati molto fitti o ornamentali → dove i residui non si “nascondono” tra le fibre e rischiano di restare visibili.
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Durante l’autunno → perché permette di raccogliere anche le foglie secche, mantenendo il prato pulito e arieggiato.
Le macchine con sistema di raccolta sono inoltre più versatili: possono essere utilizzate sia per la cura del prato sia per operazioni stagionali come la raccolta di foglie o residui di arieggiatura.
Come scegliere la macchina giusta
La scelta tra macchina da raccolta o tosaerba mulching dipende principalmente da:
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Frequenza di taglio
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Tagli settimanali → mulching consigliato
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Tagli ogni 10-15 giorni → raccolta preferibile
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Destinazione d’uso
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Giardini privati → entrambe le soluzioni valide, a seconda delle abitudini
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Verde sportivo → quasi sempre raccolta
- Verde pubblico → quasi sempre con mulching, per questioni economiche sopratutto (il taglio muchinh chiede meno tempo e quindi spese di manodopera
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Ambiente di lavoro
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Presenza di alberi, piscine, vialetti → meglio raccolta
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Superfici ampie e aperte → mulching possibile
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Conclusione
Scegliere tra macchine da raccolta e tosaerba mulching non significa decidere tra “giusto” e “sbagliato”, ma trovare la soluzione più adatta al proprio prato e al proprio stile di manutenzione.
La raccolta resta una scelta consigliata per chi cerca ordine, pulizia e controllo delle infestanti, mentre il mulching è perfetto per chi può dedicare tagli frequenti e vuole restituire al terreno parte dei nutrienti naturali.
Ogni tecnica ha i suoi vantaggi: l’importante è conoscerli per sfruttarli al meglio.

