La Brown Patch, conosciuta in italiano come Macchia Bruna, è una delle più importanti malattie fungine estive del tappeto erboso. È causata dal fungo Rhizoctonia solani e può interessare prati ornamentali, parchi, giardini privati, campi sportivi e superfici professionali come fairway, tee e green dei campi da golf.
La malattia può svilupparsi rapidamente durante i periodi caratterizzati da temperature elevate, elevata umidità e prolungata bagnatura fogliare, provocando chiazze brune e diradamenti più o meno estesi del manto erboso.
Brown Patch: agente patogeno e specie più colpite
Agente patogeno: Rhizoctonia solani
Periodo di maggiore rischio: generalmente da giugno a settembre
Principali specie sensibili: Festuca arundinacea, Loietto perenne (Lolium perenne) e Agrostis.
In condizioni particolarmente favorevoli alla malattia, anche la Poa pratensis può essere interessata, soprattutto durante periodi prolungati caratterizzati da temperature elevate e umidità.
È importante ricordare che Rhizoctonia solani comprende diversi gruppi e varianti in grado di colpire ospiti differenti. Per questo motivo, lo stesso complesso di patogeni può essere associato a malattie diverse del tappeto erboso.
Un esempio è la Large Patch, patologia tipica delle specie macroterme come St. Augustinegrass, Zoysiagrass e Bermudagrass. In questo caso la malattia si manifesta prevalentemente in primavera e autunno, durante le fasi di ingresso e uscita dalla dormienza dei tappeti erbosi da clima caldo.
Come riconoscere la Macchia Bruna
Riconoscere tempestivamente i sintomi della Brown Patch è importante per intervenire rapidamente con una corretta gestione agronomica del tappeto erboso.
Nei tappeti erbosi costituiti da specie microterme, i primi sintomi possono comparire sotto forma di chiazze circolari di colore marrone chiaro, con dimensioni che possono variare da pochi centimetri fino a circa un metro di diametro.
Nelle prime ore del mattino, quando il prato è ancora coperto di rugiada, può essere visibile un micelio bianco sulla superficie della chiazza e tra le foglie.
A seconda della gravità dell’infezione, all’interno delle macchie l’erba può apparire completamente disseccata oppure semplicemente diradata. In alcuni casi la malattia non produce vere e proprie chiazze circolari, ma si manifesta attraverso un disseccamento più diffuso del tappeto erboso.
Sintomi sulla Festuca arundinacea
Sulla Festuca arundinacea, la Brown Patch può essere riconosciuta anche osservando le singole foglie.
Le lesioni possono presentarsi come aree irregolari di colore marrone chiaro o beige, generalmente delimitate da un bordo più scuro.
Lo “smoke ring” sui green
Una manifestazione particolarmente caratteristica può essere osservata sui green, tee e fairway dei campi da golf costituiti da Agrostis o Poa annua e sottoposti a tagli molto bassi.
In questi casi, attorno alle chiazze circolari può comparire un anello di colore verde-violaceo o marrone scuro, comunemente chiamato smoke ring.
Il fenomeno è generalmente più evidente nelle prime ore del mattino e tende a diventare meno visibile con il passare delle ore e l’asciugarsi del manto erboso.
Rhizoctonia solani: caratteristiche del fungo
Il responsabile della Brown Patch è Rhizoctonia solani, un fungo terricolo che può sopravvivere nel terreno, nel feltro e nei residui vegetali.
A differenza di molti altri funghi responsabili di malattie del prato, Rhizoctonia solani non produce normalmente strutture sporali evidenti sulla superficie delle piante infette.
Il fungo sviluppa invece un micelio costituito da ife, caratterizzate da ramificazioni tipicamente ad angolo retto e setti trasversali.
Queste caratteristiche possono essere osservate attraverso un microscopio ottico a elevato ingrandimento, ma la diagnosi della malattia non dovrebbe basarsi esclusivamente sull’osservazione microscopica: i sintomi sul prato e le condizioni ambientali devono essere valutati nel loro insieme.
Il ciclo della malattia
Rhizoctonia solani può sopravvivere per periodi prolungati nel terreno, nel feltro e nei residui vegetali sotto forma di strutture di resistenza e micelio.
Quando si verificano condizioni ambientali favorevoli, il fungo riprende la propria attività e sviluppa nuovo micelio, che può colonizzare i tessuti delle piante.
La diffusione dell’infezione viene favorita soprattutto dalla combinazione di:
- temperature elevate;
- elevata umidità;
- prolungata bagnatura delle foglie;
- scarso movimento dell’aria;
- eccessiva densità del feltro;
- ristagni o drenaggio insufficiente;
- eccessiva disponibilità di azoto in condizioni predisponenti.
La combinazione di questi fattori può determinare una rapida evoluzione della malattia e la comparsa di nuove chiazze nel tappeto erboso.
Brown Patch: quali condizioni favoriscono la malattia?
La prevenzione della Macchia Bruna parte soprattutto dalla corretta gestione agronomica del prato.
Durante i periodi estivi più critici è importante evitare eccessi di azoto che possano stimolare una crescita troppo tenera e rigogliosa del tappeto erboso. L’obiettivo deve essere mantenere una nutrizione equilibrata, capace di sostenere la pianta senza creare condizioni favorevoli allo sviluppo della malattia.
Anche l’irrigazione svolge un ruolo fondamentale.
Le irrigazioni effettuate nelle ore notturne possono prolungare il periodo di bagnatura fogliare e, in presenza di temperature elevate e umidità, creare condizioni favorevoli alla Brown Patch.
Quando possibile, è quindi preferibile irrigare nelle prime ore del mattino, in modo da permettere al tappeto erboso di asciugarsi durante la giornata.
Come prevenire la Macchia Bruna del prato
Una strategia efficace contro la Brown Patch non si basa su un singolo intervento, ma sull’integrazione di diverse pratiche di gestione.
1. Gestire correttamente la concimazione
Durante il periodo di maggiore rischio è opportuno evitare concimazioni azotate eccessive e preferire programmi nutrizionali equilibrati.
Per la gestione estiva del tappeto erboso, Pelizzari propone diverse soluzioni specifiche per il periodo caldo, tra cui Doctor K 14-5-25 e Long Time 15-5-22 Nature Lab. Entrambi sono presenti nella categoria dei concimi estivi e anti-stress del catalogo Pelizzari.
Il Doctor K 14-5-25 è formulato per i periodi di maggiore caldo e freddo e, secondo la scheda prodotto, contribuisce alla resistenza agli stress termici e idrici, favorendo al tempo stesso densità e sviluppo dell’apparato radicale.
Anche Long Time 15-5-22 Nature Lab è indicato per l’impiego nei periodi estivi e invernali, con l’obiettivo di sostenere la resistenza del tappeto erboso agli estremi termici e agli stress idrici senza provocare un’eccessiva attività vegetativa.
2. Evitare irrigazioni eccessive
L’acqua è indispensabile per il tappeto erboso, ma un’eccessiva disponibilità idrica o una prolungata permanenza di acqua sulle foglie possono favorire condizioni predisponenti alla malattia.
È quindi importante calibrare l’irrigazione sulle reali esigenze del prato e sulle condizioni climatiche, verificando anche l’efficienza dell’impianto e il drenaggio del terreno.
3. Ridurre la presenza di feltro
Un eccessivo accumulo di feltro può contribuire a mantenere condizioni di elevata umidità all’interno del tappeto erboso.
Interventi periodici di arieggiatura, sfeltratura e, quando necessari, carotatura e sabbiatura, possono contribuire a migliorare la circolazione dell’aria e dell’acqua nel profilo del terreno.
4. Favorire il drenaggio e la circolazione dell’aria
Un prato sano deve poter drenare correttamente l’acqua.
Zone soggette a ristagno, compattazione o scarso movimento dell’aria possono mantenere più a lungo condizioni favorevoli allo sviluppo della Brown Patch.
La gestione del drenaggio, quindi, deve essere considerata parte integrante della strategia preventiva.
5. Scegliere varietà e miscugli adatti
La scelta delle sementi può contribuire alla gestione complessiva del rischio fitopatologico.
Nel catalogo Pelizzari è disponibile, ad esempio, Blue Shadow, un miscuglio composto prevalentemente da Festuca arundinacea e Festuche fini. La scheda prodotto indica un’elevata rusticità e una buona resistenza alle patologie, citando in particolare la Rhizoctonia.
Blue Shadow è pensato soprattutto per giardini, parchi e aree a bassa manutenzione e può essere utilizzato anche in condizioni di ombra o competizione radicale.
La scelta della semente deve comunque essere effettuata considerando l’esposizione, il clima, il tipo di terreno, il livello di manutenzione e l’utilizzo previsto del tappeto erboso.
Brown Patch: prevenzione e difesa integrata
Nei tappeti erbosi professionali, soprattutto quando la superficie deve mantenere elevati standard estetici e funzionali, la sola gestione agronomica potrebbe non essere sufficiente a contenere una forte pressione della malattia.
In questi casi è possibile ricorrere a una strategia di difesa integrata, nella quale la prevenzione agronomica rappresenta il primo livello di intervento e gli eventuali trattamenti fitosanitari vengono valutati in funzione del rischio, della presenza effettiva della malattia e delle autorizzazioni vigenti.
Per gli interventi con prodotti fitosanitari è fondamentale utilizzare esclusivamente prodotti autorizzati per lo specifico impiego sul tappeto erboso, rispettando sempre etichetta, dosi, modalità d’impiego e normativa vigente.
Quando intervenire contro la Rhizoctonia solani?
Nei contesti professionali può essere utile monitorare attentamente il tappeto erboso durante i periodi caratterizzati da:
- temperature elevate;
- notti calde e umide;
- elevata umidità relativa;
- bagnatura fogliare prolungata;
- scarsa ventilazione;
- crescita vegetativa eccessiva;
- precedenti episodi di Brown Patch.
Il monitoraggio permette di intervenire prima che la malattia raggiunga livelli difficili da contenere.
È importante ricordare che, anche dopo un eventuale trattamento, le parti di foglia già danneggiate possono continuare a mostrare sintomi per alcuni giorni. Il miglioramento visivo del tappeto erboso non coincide quindi necessariamente con il momento dell’interruzione dell’attività del patogeno.
Il ruolo della nutrizione nella prevenzione
Una corretta nutrizione è uno degli elementi fondamentali per mantenere il tappeto erboso vigoroso e capace di affrontare gli stress estivi.
L’obiettivo non è semplicemente aumentare la disponibilità di nutrienti, ma costruire un programma di concimazione equilibrato, adattato alla specie, al periodo dell’anno, all’intensità di utilizzo e alle condizioni ambientali.
Nel catalogo Pelizzari è disponibile una gamma specifica di concimi per prato, comprendente prodotti per la nutrizione estiva, anti-stress, potassica, primaverile e autunnale.
Brown Patch del prato: gli errori da evitare
Per ridurre il rischio di Rhizoctonia solani è importante evitare alcuni errori di gestione frequenti:
- Irrigare di notte quando le condizioni climatiche mantengono a lungo le foglie bagnate.
- Concimare eccessivamente con azoto durante i periodi di forte pressione della malattia.
- Trascurare feltro, compattazione e drenaggio.
- Ignorare le prime chiazze e aspettare che la malattia si diffonda.
- Utilizzare prodotti fitosanitari senza verificare che siano autorizzati per l’impiego previsto.
- Basare la gestione esclusivamente sui trattamenti, senza correggere le condizioni agronomiche che favoriscono la malattia.
- Utilizzare ripetutamente prodotti con lo stesso meccanismo d’azione, aumentando il rischio di selezionare popolazioni meno sensibili.
Conclusioni
La Brown Patch o Macchia Bruna è una patologia particolarmente importante durante i mesi caldi e umidi e può provocare rapidamente danni estetici e funzionali al tappeto erboso.
La prevenzione passa innanzitutto da una corretta gestione agronomica: irrigazione equilibrata, nutrizione adeguata, riduzione dell’umidità persistente, corretto drenaggio, controllo del feltro e scelta di specie e cultivar adatte alle condizioni del sito.
Quando il rischio fitopatologico è elevato, soprattutto sui tappeti erbosi professionali, è importante adottare un programma di monitoraggio e difesa integrata, valutando gli eventuali trattamenti in funzione della situazione reale e delle normative vigenti.
Per la gestione estiva del prato, Pelizzari dispone di una gamma di sementi e concimi specifici per tappeto erboso, tra cui Doctor K, Long Time e Blue Shadow, che possono essere inseriti all’interno di un programma di gestione personalizzato in base alle caratteristiche del prato.
Per scegliere il prodotto più adatto al proprio tappeto erboso è sempre consigliabile valutare specie presenti, condizioni del terreno, esposizione, irrigazione, livello di manutenzione e periodo dell’anno.

