L’estate è spesso un periodo critico per il giardino: caldo intenso, irrigazioni non sempre ottimali e attacchi di funghi o altri agenti patogeni possono lasciare il prato ingiallito, diradato o addirittura con chiazze secche. Ma niente paura: con le giuste strategie è possibile ripristinare il verde e riportarlo in salute in vista della nuova stagione.
1. Riconoscere i danni causati dagli agenti patogeni
Le malattie fungine sono tra i principali responsabili dei problemi estivi. Alcuni sintomi tipici sono:
Macchie gialle o marroni sparse sul prato.
Zone diradate con fili d’erba secchi.
Polveri o filamenti bianchi (sintomo di oidio o altre muffe).
Distinguere tra danni da siccità e malattie fungine è fondamentale: nel primo caso l’erba si secca in modo uniforme, nel secondo invece si vedono chiazze irregolari.
2. Intervenire subito con trattamenti mirati
Se il prato è stato colpito da patogeni fungini, il primo passo è bloccare l’infezione:
Valutare l’uso di fungicidi specifici, in base al tipo di fungo individuato.
Evitare irrigazioni serali che aumentano l’umidità notturna, terreno fertile per i funghi.
Tagliare l’erba con lame ben affilate e raccogliere i residui di sfalcio per non diffondere le spore.
3. Rigenerazione meccanica del prato
Dopo aver fermato il problema, si passa alla fase di ripristino fisico del tappeto erboso:
Arieggiatura o verticut per eliminare feltro e residui secchi che ostacolano la ricrescita.
Carotatura o bucatura per migliorare il drenaggio e favorire lo sviluppo delle radici.
Risemina localizzata nelle zone più danneggiate con sementi di qualità resistenti alle malattie.
4. Nutrire il prato con la concimazione autunnale
Una corretta concimazione è decisiva per rinforzare l’erba e renderla meno vulnerabile in futuro:
Utilizzare concimi ricchi di potassio che aiutano l’erba a resistere al freddo e agli stress.
Integrare fosforo, utile per lo sviluppo radicale.
Limitare l’azoto: troppo in questa fase stimolerebbe solo la parte aerea, lasciando il prato debole in inverno.
5. Gestione dell’irrigazione e del taglio
Per facilitare il recupero del prato:
Irrigare poche volte ma in profondità, favorendo radici robuste.
Mantenere un’altezza di taglio leggermente più alta del solito (circa 6-7 cm), così l’erba avrà più superficie per la fotosintesi e resisterà meglio.
6. Prevenzione per le stagioni future
Un prato sano è meno esposto alle malattie. Alcune pratiche fondamentali:
Effettuare arieggiatura e sabbiatura in primavera, per migliorare la struttura del terreno.
Utilizzare sementi professionali adatte al clima e all’uso del giardino.
Programmare una concimazione bilanciata durante tutto l’anno.
Controllare periodicamente l’impianto di irrigazione per evitare eccessi di acqua stagnante.